governi amici (?)!

 

 

La ribellione di questi giorni in Libia è costata cara: sono migliaia le vittime rimaste uccise negli scontri con polizia, soldati e mercenari.
Non possiamo sapere di preciso se le ribellioni siano state incentivate da chi ha a cuore i suoi interessi di potere e vuole prendere il posto di Gheddafi sulla pelle della popolazione e dei proletari libici.
Resta un dato certo: la popolarità di Gheddafi è stata mantenuta grazie a un regime repressivo che lo ha tenuto al governo 42 anni.
Anche se la situazione economica e sociale della Libia è diversa rispetto ad Egitto e Tunisia, disoccupazione, insicurezza sociale e corruzione hanno contribuito ad esasperare la situazione.

Libia, Misratah: campo di detenzione degli immigrati Libia, Misratah: campo di detenzione degli immigrati

 

Italia e Libia mon amour

Capitale italiano e capitale libico, sono storicamente molti amici.

Ricordiamo i frutti più recenti di quest'amicizia:

Dall’agosto del 2004, il governo Berlusconi ha trattato con Tripoli lo spostamento – al di là del Canale di Sicilia – in territorio libico della frontiera anti-immigrati, stabilendo un vasto piano di cooperazione poliziesco- militare per il controllo-detenzione sul suolo libico dei migranti africani e per la loro immediata espulsione dall’Italia verso la Libia.
Le conseguenze sono state letali per decine di migliaia di uomini e di donne, finite nelle mani della sbirraglia di Gheddafi.

E' del 2009 l' ultimo patto di cooperazione Italia-Libia. Questo prevedeva l'impegno dell'Italia in campo economico "a realizzare infrastrutture di base per un valore di 5 mldi di dollari in 20 anni" e in campo militare a "manovre congiunte, scambio di esperti e (...)l'impegno ad agevolare un forte ed ampio partnerariato industriale nel settore'" (L.Bertozzi, http://www.nigrizia.it  1-2009)

Sempre nel 2009 Gheddafi e Berlusconi hanno firmato un accordo per istituire la "giornata dell'amicizia italo-libica", il 30 agosto di ogni anno.

Ora, questo regime carcerario sta per crollare, anche se ciò  difficilmente potrà costituire un effettivo miglioramento dellle condizioni degli strati sociali più deboli; il vuoto di potere potrebbe essere occupato da altri interpreti del capitale non meno feroci e repressivi.
Italia & Libia, un'amicizia fatta da una storia con un passato di vergogne, centinaia di morti affogati nel Mediterraneo, un regime infame all'avanguardia nella repressione che non esita bombardare una folla inerme.

Contro il capitale e tutti i suoi servi.