Strage in mare: conosciamo il colpevole

7 aprile 2011

 

Il Mediterraneo è stato testimone dell'ennesima strage di uomini, donne e bambini.
Sono morti assieme alle loro speranze,  consapevoli di essersi giocati tutto per provare a raggiungere le coste della fortezza europa.
La capitaneria di porto di Lampedusa fa sapere che il barcone era in acque territoriali di Malta.
La capitaneria di Malta risponde che sono stati loro ad avvertire la capitaneria di Lampedusa.
Mentre i satelliti non avrebbero visto niente. (Cosa si sarebbe mobilitato nel caso fosse stata avvistata un nave da guerra?)
Intanto Maroni alla tragedia risponde con la promessa che «Tutti i cittadini tunisini che arriveranno in Italia dalla firma dell'accordo (siglato martedì, ndr) in avanti saranno rimpatriati».("Il Sole " 7 aprile).
L'Italia è con quasi 5 miliardi di euro di interscambio il secondo partner commerciale della Tunisia dopo la Francia.  
Non ci interessa sapere se verranno punite  responsabilità o verdetti che potrebbero sentenziare omissioni di soccorso. Per noi il colpevole c'è già: si chiama capitalismo, razzismo, tornaconto elettorale, interessi di potere.
 Un sistema che permette ai profitti e alle armi di circolare liberamente mentre istituisce il divieto mortale di non infrangere i confini dei suoi stati non merita giustificazioni di nessun tipo.
Il colpevole è il capitale con tutti i suoi rappresentanti.
Pagherete anche quest'ennesima strage, pagherete tutto.