Collettivo Baruda: Comunicato di solidarietà ai manifestanti aquilani

Esprimiamo la nostra solidarietà al popolo aquilano che oggi durante un corteo di protesta contro il governo, che non ha fatto assolutamente nulla per ricostruire la città e ridare casa agli aquilani e che ora chiede anche il pagamento di tasse e il rimborso di quelle non pagate in questi mesi, è stato caricato dai servi dello Stato in maniera del tutto gratuita e criminale.

Gli aquilani volevano raggiungere il palazzo di governo per avere maggior visibilità e per far sentire giustamente la loro voce ai parlamentari ma non hanno avuto modo di farlo perchè prontamente è arrivata la repressione.

Sono oramai anni che i proletari di ogni parte del globo ricevono botte e repressione per i più svariati motivi. I cani da guardia dei padroni senza il minimo pudore eseguono l'ordine di attaccare e reprimere qualsiasi senso di sgomento e dissidio. Le cariche e gli arresti in questi anni sono arrivati su tutti i fronti; dalle lotte per l'ambiente e la salute per non morire di tumori, alle lotte dei disoccupati, passando per quelle studentesche e operaie, arrivando addirittura a quelle dei disabili.

Il comitato d'affari della borghesia sta mostrando chiaramente il suo volto criminale grazie alla crisi del capitale che ha accellerato tutte le contraddizioni già presenti in questo sballato sistema di produzione. Dinanzi alla possibilità di fare profitti, i padroni non hanno guardato in faccia a nessuno; non hanno rispettato neppure i morti aquilani, alle persone che a causa di speculazioni edilizie sono morte durante il terremoto. Hanno nientemeno festeggiato per l'accaduto in quanto si prospettava la possibilità di accaparrarsi appalti e fare nuove speculazioni.

Dinanzi ad un volto così feroce e barbaro mostrato dal capitale e dai suoi servi, i proletari non possono far altro che smetterla di leccarsi le ferite e porsi sulla strada delle lotta dura e autonoma dai partiti e dagli esponenti della borghesia.

I gruppi parlamentari ed extraparlamentari della borghesia non hanno alcuna soluzione per i proletari, tutto ciò che interessa loro, nonostante qualcuno manifesti solidarietà per il popolo aquilano, è semplicemente la passarella elettorale per accaparrarsi qualche simpatia e quindi voti alle prossime elezioni.

A tutto questo i proletari aquilani devono rispondere con forza e determinazione avendo il coraggio di mandare via gli esponenti politici dalla loro vertenza di lotta.
Allo stesso tempotutti i settori di scontenti d'Italia devono unificare le loro lotte per contrastare l'attacco feroce ai diritti portato avanti da Confindustria e dai suoi funzionari.

 

Unificare le lotte per vincere!

L'unione fa la forza!

 

                                                                                 Collettivo Baruda

Genova 30 Giugno 1960

Con atto autoritario quanto inopportuno, l'ineffabile Magnifico Rettore Frati ha oggi, 16 giugno, comunicato a un nostro compagno l'annullamento dell'iniziativa sulle lotte rivoluzionarie in Europa e del concerto a essa legata previsto per venerdì sera. Ricordiamo che questa decisione ostile arriva dopo un anno di ripetute chiusure di spazi per le manifestazioni autonome degli studenti e per altre iniziative di compagni esterni ben più significative delle consuete passerelle di sponsor o di partner istituzionali.

E' chiaro che l'atteggiamento dell'amministrazione universitaria risponde a un preciso intento di negare pregiudizialmente la possibilità per studenti e giovani proletari di utilizzare gli spazi pubblici dell'università, quando già da tempi non sospetti era stato obbligato un passaggio di mediazione che poco appartiene alle nostre pratiche.

Poco importa se fra le motivazioni addotte vi siano problemi di ordine pubblico e inviti più o meno velate delle forze dello Stato, quali digos o il commissariato del 3° municipio. Fare riferimento a presunte risse in precedenti iniziative risulta quantomai pretestuoso.

Siamo consapevoli che la frammentazione di collettivi e individualità all'interno dell'università ha reso sempre più difficile difendere questi spazi di agibilità; così come siamo altrettanto convinti che la sottomissione alle autorità accademiche e la scelta istituzionale di realtà politiche palesemente accodate alla normalizzazione della vita universitaria ha non solo ridotto la forza contrattuale degli studenti, ma anche compromesso le stesse rivendicazioni vertenziali di cui questi stessi soggetti si fanno portavoce.

Per questo riteniamo opportuno, di fronte agli sgomberi di aule occupate, alla negazione di spazi per iniziative culturali come il festival queer di giugno, all'annullamento di iniziative di autofinanziamento incontrare presto le situazioni che al di fuori delle derive istituzionali, studentiste e culturaliste ritengono necessario riavviare un percorso ricompositivo che possa opporsi alla tracotanza di Frati e compagnia e rilanciare il potenziale conflittuale espressosi in altre capitali europee.



                                                                                 Rossa Gioventù

Roma: Rossa Gioventù

*Il concerto previsto per il 18 giugno 2010 alla Sapienza è stato spostato a Enjoy Pirateria alle ore 22.00 *Il concerto previsto per il 18 giugno 2010 alla Sapienza è stato spostato a Enjoy Pirateria alle ore 22.00

Roma: 1 Maggio Internazionalista

 

 

 

 

Contro lo sfruttamento del lavoro salariato,
per l'organizzazione autonoma dei lavoratori
e delle lavoratrici.

Oggi per non morire di lavoro,
domani per un nuovo modo di
produrre.

Volantino Nazionale N.S.R. 25 Aprile..Nulla da festeggiare!

Milano: mercoledì 14 aprile 2010

 

 

 

 

 

Incontro - dibattito

 

Il conflitto sociale in Grecia, le lotte dei lavoratori, l'autorganizzazione delle lotte, la risposta dei padroni alle rivendicazioni delle nuove generazioni.

La Grecia è il mondo.

iMPULSO n°6

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Non votare, non delegare: lotta in prima persona!

Roma: sabato 23 gennaio 2010

"LA POTENZIALITA' DELL'ASSALTO AL CIELO"

SABATO 23 GENNAIO "LA POTENZIALITA' DELL'ASSALTO AL CIELO"

LABORATORIO SOCIALE TANA LIBER* TUTT* IN VIA GIORGIO PITACCO 44 (prenestina tram 14-5-19 fermata Telese)

ORE 19.30 Proiezione,cena e dibattito

 

Dopo l'assassinio da parte della polizia di Alexis, studente di 15 anni la grecia esplode e brucia di rabbia contro le istituzioni,i servi del potere e contro tutto ciò che i proletari greci hanno costruito sfruttati nei posti di lavoro, le scuole sono vuote le piazze e le strade brulicano di ribelli stanchi di sopportare, stanchi di soccombere,stanchi di subire.Essi credono in un cambiamento radicale vogliono giustizia e sanno di non poterla trovare nei tribunali.

Sono passati 2 anni dalla morte di Alexis e le acque non si sono calmate il vento DELLA RIVOLTA NON SI E' ARRESTATO!

 

 

 

Fronte unico dei

 

 

giovani

 

 

proletari

 

 

organizzati per

 

 

il comunismo

 

Domenica 20 dicembre ore 15.30

 

spazio sociale nido di vespe via degli arvali 13/a

 

(quadraro vecchio -m- porta furba)

 

assemblea delle organizzazioni

 

rivoluzionarie studentesche-giovanili romane

 

per un'intervento coordinato,unitario

 

nelle scuole e nei quartieri

 

organizzano:

 

n.s.r. Roma

 

(nuclei studenteschi rivoluzionari)

 

e

 

ass.gen.Mil.

 

(“amici di spartaco”)

 

12/12/69 - 12/12/2009 LO STATO UCCIDE

 

 

 

STATO

 

ASSASSINO!

 

PINO PINELLI,STEFANO CUCCHI,ALEXIS,CARLO GIULIANI E TANTE ALTRE PERSONE,AMICI,COMPAGNI

SONO STATI ASSASSINATI DAI SOFFOCATORI DI CHI VUOLE UN CAMBIAMENTO RADICALE DI QUESTA “SOCIETA' CIVILE”

UNA SOCIETA' IN CUI LE MERCI SONO SUPERIORI ALL'UOMO DOVE CIO' CHE CONTA E' QUANTO PUOI PRODURRE E QUANTO SEI DISPOSTO A FAR FINTA DI NULLA DINNANZI ALL'INGIUSTIZIA ED ALLO SFRUTTAMENTO QUOTIDIANO.

SFRUTTATI SUL LAVORO, REPRESSI NELLE SCUOLE, SOFFOCATI NELLE STRADE, UCCISI NEI COMMISSARIATI,

BOMBARDATI NELLE GUERRE DEL PROFITTO IMPERIALISTA.

 

N.S.R.

NUCLEI STUDENTESCHI RIVOLUZIONARI ROMA

 

Genova: domenica 6 dicembre 2009

 

 

Assemblea - dibattito


Il razzismo, la paura e l'indifferenza stanno prendendo sempre più campo nei nostri quartieri, nelle nostre scuole, nelle nostra città.

Non limitiamoci ad osservare, attiviamoci contro quelli che ci vorrebbero tutti teste senza cervello.

il futuro è nostro, prendiamocelo.

Ottobre 2009 Si ricomincia

ESPERIENZE DEGLI ANNI PASSATI-Viterbo: risultati dei questionari - i quotidiani web titolano "gli studenti bocciano gli istituti"

postiamo il comunicato inviato dal nucleo viterbese sulle condizioni dell'edilizia scolastica della zona. Potete vedere lo spazio datoci anche in alcuni notiziari web

( ad esempio http://www.ontuscia.it/notiziaEng.asp?id=4563 che ringraziamo per la correttezza), naturalmente in tempo di campagna elettorale abbiamo avuto meno pubblicazioni.

Risale al mese di gennaio di quest'anno, la campagna che noi, militanti del nucleo studentesco, abbiamo intrapreso circa il gravoso e a dir poco scandoloso problema dell'edilizia scolastica fatiscente e decrepita.

Ci siamo occupati della situazione nel viterbese, ma, in attesa dell'apertura del portale nazionale sull'edilizia scolastica scadente, siamo più che convinti che il problema persista in tutta Italia.

E dal momento che la scuola fa parte della nostra quotidianità e rientra a pieno titolo nel diritto allo studio, abbiamo deciso di sollevare l'attenzione dell'opinione pubblica, degli studenti e delle famiglie sulla questione.

Il nostro impegno verso questa problematica si è fatto ancor più attivo in seguito al terremoto in Abruzzo, il cui effetto è risultato ancor più devastante a causa della negligenza e incoscienza di chi ha speculato sull'edilizia, in particolar modo su quella pubblica.

Di seguito riportiamo i risultati dei questionari compiltati grazie all'aiuto degli studenti delle scuole superiori viterbesi. Non riporteremo volutamente quelli relativi al Liceo Scientifico "Ruffini" in quanto sono anni che ci battiamo affinché i ragazzi dello Scientifico abbiano una struttura adeguata come era stato promesso. Non ci dimentichiamo infatti della finta disponibilità dimostrata dal Comune e dal Presidente della Provincia di Viterbo che avevano promesso in un'assemblea pubblica, aperta anche a giornalisti e famiglie, che avrebbero messo a disposizione nuovi edifici; fino ad ora all'attivo abbiamo soltanto belle parole e qualche promessa non mantenuta.

Quanto ancora dovremo andare avanti in questo modo?

 

Ecco di seguito la tabella che registra il valore di "insoddisfazione" degli studenti e la presenza o meno di servizi e strutture obbligatorie:

*1 = molti ragazzi aggiungono a margine che una ragazza sembrerebbe essersi sentita male dopo aver bevuto l'acqua della scuola, dato l'alto numero di citazione dell'evento ci è sembrato giusto riportare tale avvenimento

 

*2 = Nonostante lapresenza di studenti diversamente abili e nonostante la richiesta più volte presentata di installazione di un ascensore, l'edificio non presenta alcun tipo di struttura adeguata per i disabili.

 

*3 = I ragazzi dell'Ipsia non dispongono di alcuna palestra e si avvalgono dell'utilizzo di quella del Murialdo.

 

Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che ci hanno sostenuto e ci continuano a sostenere in questa campagna, a tutti gli studenti che hanno dimostrato un grande interessamento nei confronti della questione e vi ricordiamo che siamo sempre a disposizione per eventuali confronti e verifiche del materiale raccolto.

Genova: cineforum nuclei

Ripartono le ripetizioni popolari

Come volevasi dimostrare

pubblichiamo il comunicato di legambiente riguardo la condizione generale delle scuole nel lazio... come volevasi dimostrare le nostre non sono semplici congetture.

 

Scuole obbligo Lazio: una su cinque ha bisogno di urgenti interventi di manutenzione, solo una su dieci ha subito interventi manutenzione ultimi 5 anni, la metà degli edifici ha più di 30 anni, non ha certificato agibilità statica ed igienico-sanitario. Cresce l'attenzione a buone pratiche, soprattutto raccolta differenziata, mentre calano pasti biologici. Ecco tutti i risultati di ecosistema scuola di Legambiente.

 

Una scuola su cinque (17,42%) nel Lazio ha urgente bisogno di interventi di manutenzione, solo una su dieci (10,78%) ha avuto interventi di manutenzione negli ultimi cinque anni, la metà degli edifici (53,26%) ha più di trent'anni, ma non ha certificato di agibilità statica e igienico sanitario. Questo in pillole il ritratto per il Lazio tracciato da “Ecosistema Scuola 2009” di Legambiente, la nona edizione dell'indagine sullo stato di salute degli edifici scolastici, presentata questa mattina a Roma.

La classifica generale per la scuola primaria e secondaria di primo grado (elementari e medie in sostanza) mette a nudo nel Lazio una condizione preoccupante per la qualità delle strutture e dei servizi dei 1.491 edifici scolastici presi in considerazione nei cinque capoluoghi di provincia laziali, dove studiano un totale di 187.578 studenti. Roma slitta dal 26esimo al 35esimo posto, guadagnano qualche posizione Frosinone, che sale al 53esimo posto (dal 62esimo dello scorso anno), Latina al 59esimo (rispetto al 71esimo) e Viterbo al 64esimo (mentre l’anno scorso era in fondo alla classifica al 76esimo), mentre Rieti scende, dal 49esimo al 67esimo posto.

Nel Lazio gli edifici nel complesso invecchiano, visto che ormai il 53,26% ha più di trent’anni, mentre il 46,29% è stato costruito dopo il 1974 (anno in cui la legge ha stabilito i criteri di edilizia antisismica), ma cresce la percentuale di quelli costruiti dopo il 1990, che sale dal 4,58% dello scorso anno al 10,24%. Scende invece quella degli edifici che hanno avuto interventi di manutenzione negli ultimi cinque anni, che passa al 10,78%, rispetto al 13,28% dello scorso anno.

“L’investimento nel futuro passa anche attraverso la riqualificazione degli edifici scolastici e la loro messa in sicurezza, per far studiare e vivere meglio migliaia di studenti ed insegnanti, un’emergenza per la quale gli interventi continuano ad essere troppo sporadici, che va affrontata subito per evitare disastri, cogliendo anche l'opportunità di lavoro che ne può derivare –dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Chiediamo ai Comuni, alle Province e alla Regione di pianificare subito gli interventi da realizzare, coinvolgendo le imprese e le associazioni, affrontando gli interventi urgenti ma programmando anche la manutenzione ordinaria, puntando molto su pratiche di sostenibilità, risparmio idrico ed energetico, fonti rinnovabili e pasti biologici. Quello della manutenzione urbana è uno dei grandi ambiti sui quali puntare anche in chiave antirecessione, una delle “grandi opere”, che possono rappresentare un volano economico ed occupazionale non di secondaria importanza.”

Non tutti i dati di Ecosistema Scuola sono negativi. Si registra un trend positivo sul fronte delle normative, in particolare per quanto riguarda il certificato di prevenzione incendi, presente nel 72,89% dei casi e gli impianti elettrici, a norma nel 76,73% degli istituti. Anche l’uscita dall’edificio in caso di pericolo è abbastanza sicura, visto che le porte anti-panico sono presenti nel 76,70% dei casi, le scale di sicurezza nel 64,71% ed è stata inoltre provata più volte nel corso delle esercitazioni (il 75,56% delle scuole ha un piano di evacuazione). Seppur la situazione sia migliorata rispetto allo scorso anno, rimane critica dal punto di vista dell’agibilità statica, considerando che solo una scuola su due (49,17%) è dotata del certificato relativo e lo stesso vale per le condizioni igieniche (certificato ancora nel 49,17% dei casi).

Migliora anche l’attenzione rispetto ad alcune buone pratiche, in particolare per la raccolta differenziata che si pratica in oltre 73% degli istituti. Preoccupano molto i dati in caduta libera dei pasti biologici, visto che si scende da una percentuale del 92,98%, al 65,69% (Roma ne dichiara 100.000 contro i 150.000 dello scorso anno). Un segnale positivo arriva invece dall'ulteriore incremento del dato sulle aree verdi fruibili (99,11%) e dal calo degli edifici privi di strutture per lo sport (dal 28,3% al 10,08%), mentre diminuisce la percentuale delle strutture che usufruiscono del servizio scuolabus (dal 47,23% al 31,32%). Tra le note positive, crescono le scuole nel Lazio che utilizzano fonti d’illuminazione a basso consumo (9,66%).

“Le scuole devono imboccare la strada della riconversione ambientale, puntando sul risparmio energetico ed idrico, ristrutturando gli edifici con pratiche sostenibili, facendo avanzare ancora i numeri della differenziata, attivando produzione di energia da fonti rinnovabili in tutti gli edifici –dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Anche sul fronte delle normative si deve fare molto, in particolare relativamente ai certificati di agibilità statica e igienico sanitari, che mancano in metà degli edifici scolastici laziali. Preoccupano invece i dati in calo relativi ai pasti biologici, da verificare immediatamente, non considerandoli come un costo ma piuttosto come un enorme valore aggiunto per far crescere un'alimentazione sana ed un'agricoltura locale che utilizzi produzioni tipiche ed a basso impatto ambientale.”

 

Roma 13 Marzo 2009

 

adesioni alla campagna sull'edilizia scolastica

ecco le scuole che hanno compilato i nostri questionari per ora, ringraziamo tutti gli studenti che si sono interessati alla cosa e i militanti dei Nuclei che nel giro di poche settimane hanno fatto un lavoro precisissimo di diffusione e raccolta.

attendiamo ulteriori adesioni.

genova

Itis Majorana,

Itis Firpo Buonarotti,

Istituto Vittorio Emanuele,

Ist. Colombo,

Itis Odero

terni

Liceo Classico G.C.Tacito,

Liceo Scientifico Galilei,

Liceo scientifico Donatelli,

Istituto Alberghiero Casagrande,

Istituto d'Arte Metelli,

Istituto Geometri

viterbo

Grafico pubblicitario Orioli

Liceo Classico e Liceo Linguistico Mariano buratti

Ipsia

Liceo Pedagogico Santa Rosa(in attesa che rientrino)

Liceo Scientifico Paolo Ruffini(in attesa che rientrino)

Liceo Scientifico Fabio Besta(orte)

altri

Liceo Linguistico G.D.Peri (Sorano:Grosseto)

 

 

 

 

Affissi nelle nostre città striscioni sulla campagna riguardante l'edilizia scolastica

in queste notti bande di misteriosi ragazzi hanno affisso fuori dalle scuole striscioni per sensibilizzare gli studenti verso la campagna sull'edilizia scolastica. Ecco alcune foto...

CONTINUA LA CAMPAGNA SULL'EDILIZIA SCOLASTICA

cominciano ad arrivare i primi dati riguardo l'edilizia scadente, altre scuole richiedono il questionario, a breve il portale che permetterà a chiunque di partecipare alla realizzazione del libro bianco.

che crolli la scuola ma in testa a chi diciamo noi! inizia a Roma la raccolta del materiale per il LIBRO BIANCO

inizia a roma la raccolta di materiale per il libro bianco delle strutture          scolastiche scadenti.inviate informazioni!

comunicato stampa del nucleo viterbese a seguito delle scuole chiuse per via del maltempo

 

Nella provincia di Viterbo in questi giorni a causa del maltempo sono state chiuse quattro scuole.

Come Nucleo Studentesco Viterbese ci preme sottolineare che questi disagi ambientali mettono in evidenza le forti carenze strutturali dell’edilizia scolastica. Infatti una delle quattro scuole, quella di Tobia (frazione di Viterbo), era stata inaugurata solo pochi mesi fa; per non parlare del tetto inadeguato della scuola “Volta” del Pilastro e delle altre due.

Come gruppo di studenti organizzato ci siamo sempre battuti per mettere in evidenza che i vari governi tagliando sull’edilizia scolastica pubblica, preferiscono badare ad altri interessi piuttosto che salvaguardare la nostra incolumità, cosa che noi non possiamo né vogliamo tollerare.

A conferma delle nostre tesi ricordiamo la letterale caduta di alcune finestre, pochi anni fa, al liceo scientifico “Ruffini” di Viterbo a causa del forte vento.

In tale circostanza spingemmo fortemente affinché l’amministrazione comunale e l’amministrazione provinciale di Viterbo si assumessero le proprie responsabilità sull’accaduto e provvedessero ad iniziare i lavori per la costruzione di un nuovo edificio adatto ad ospitare il liceo. L’impegno preso pubblicamente è stato fortemente disatteso!

Il clamoroso episodio del crollo del liceo “Darwin” nel torinese, che costò la vita ad un ragazzo, è l’esempio lampante della situazione pericolosa con cui siamo costretti a vivere quotidianamente!

Ora ci chiediamo se le inondazioni che stanno colpendo la Tuscia da giorni faranno mai aprire gli occhi a tutti sulle evidenti carenze delle scuole viterbesi.

Nel nostro piccolo con la rete dei Nuclei Studenteschi di tutta Italia continueremo la raccolta di materiale per la redazione di un libro bianco sulle strutture scolastiche scadenti nelle nostre città (Roma, Viterbo, Genova, Terni, Lucca) affinché non ci sia più bisogno di catastrofi naturali per evidenziare che le nostre scuole sono inadatte e molto spesso pericolose.

Aiutateci in questa importante battaglia inviando materiale e contattandoci!

 

Nucleo Studentesco Viterbese