Roma: sabato 23 gennaio 2010
"LA POTENZIALITA' DELL'ASSALTO AL CIELO"

SABATO 23 GENNAIO "LA POTENZIALITA' DELL'ASSALTO AL CIELO"
LABORATORIO SOCIALE TANA LIBER* TUTT* IN VIA GIORGIO PITACCO 44 (prenestina tram 14-5-19 fermata Telese)
ORE 19.30 Proiezione,cena e dibattito
Dopo l'assassinio da parte della polizia di Alexis, studente di 15 anni la grecia esplode e brucia di rabbia contro le istituzioni,i servi del potere e contro tutto ciò che i proletari greci hanno costruito sfruttati nei posti di lavoro, le scuole sono vuote le piazze e le strade brulicano di ribelli stanchi di sopportare, stanchi di soccombere,stanchi di subire.Essi credono in un cambiamento radicale vogliono giustizia e sanno di non poterla trovare nei tribunali.
Sono passati 2 anni dalla morte di Alexis e le acque non si sono calmate il vento DELLA RIVOLTA NON SI E' ARRESTATO!
Fronte unico dei
giovani
proleteri
organizzati per
il comunismo
Domenica 20 diciembre ore 15.30
spazio sociale nido di vespe via degli arvali 13/a
(quadraro vecchio -m-porta furba)
assemblea generale delle organizzazioni
rivoluzionarie studentesche-giovanili romane
per un'intervento coordinato,unitario
nelle scuole e nei quartieri
organizzano:
n.s.r. Roma
(nuclei studenteschi rivoluzionari)
e
ass.gen.Mil.
(“amici di spartaco”)
12/12/69 - 12/12/2009 LO STATO UCCIDE
STATO
ASSASSINO!
PINO PINELLI,STEFANO CUCCHI,ALEXIS,CARLO GIULIANI E TANTE ALTRE PERSONE,AMICI,COMPAGNI
SONO STATI ASSASSINATI DAI SOFFOCATORI DI CHI VUOLE UN CAMBIAMENTO RADICALE DI QUESTA “SOCIETA' CIVILE”
UNA SOCIETA' IN CUI LE MERCI SONO SUPERIORI ALL'UOMO DOVE CIO' CHE CONTA E' QUANTO PUOI PRODURRE E QUANTO SEI DISPOSO A FAR FINTA DI NULLA DINNANZI ALL'INGIUSTIZIA ED ALLO SFRUTTAMENTO QUOTIDIANO.
SFRUTTATI SUL LAVORO, REPRESSI NELLE SCUOLE, SOFFOCATI NELLE STRADE, UCCISI NEI COMMISSARIATI,
BOMBARDATI NELLE GUERRE DEL PROFITTO IMPERIALISTA.
N.S.R.
NUCLEI STUDENTESCHI RIVOLUZIONARI ROMA
Genova: domenica 6 dicembre 2009
Ottobre 2009 Si ricomincia
ESPERIENZE DEGLI ANNI PASSATI-Viterbo: risultati dei questionari - i quotidiani web titolano "gli studenti bocciano gli istituti"
postiamo il comunicato inviato dal nucleo viterbese sulle condizioni dell'edilizia scolastica della zona. Potete vedere lo spazio datoci anche in alcuni notiziari web
( ad esempio http://www.ontuscia.it/notiziaEng.asp?id=4563 che ringraziamo per la correttezza), naturalmente in tempo di campagna elettorale abbiamo avuto meno pubblicazioni.
Risale al mese di gennaio di quest'anno, la campagna che noi, militanti del nucleo studentesco, abbiamo intrapreso circa il gravoso e a dir poco scandoloso problema dell'edilizia scolastica fatiscente e decrepita.
Ci siamo occupati della situazione nel viterbese, ma, in attesa dell'apertura del portale nazionale sull'edilizia scolastica scadente, siamo più che convinti che il problema persista in tutta Italia.
E dal momento che la scuola fa parte della nostra quotidianità e rientra a pieno titolo nel diritto allo studio, abbiamo deciso di sollevare l'attenzione dell'opinione pubblica, degli studenti e delle famiglie sulla questione.
Il nostro impegno verso questa problematica si è fatto ancor più attivo in seguito al terremoto in Abruzzo, il cui effetto è risultato ancor più devastante a causa della negligenza e incoscienza di chi ha speculato sull'edilizia, in particolar modo su quella pubblica.
Di seguito riportiamo i risultati dei questionari compiltati grazie all'aiuto degli studenti delle scuole superiori viterbesi. Non riporteremo volutamente quelli relativi al Liceo Scientifico "Ruffini" in quanto sono anni che ci battiamo affinché i ragazzi dello Scientifico abbiano una struttura adeguata come era stato promesso. Non ci dimentichiamo infatti della finta disponibilità dimostrata dal Comune e dal Presidente della Provincia di Viterbo che avevano promesso in un'assemblea pubblica, aperta anche a giornalisti e famiglie, che avrebbero messo a disposizione nuovi edifici; fino ad ora all'attivo abbiamo soltanto belle parole e qualche promessa non mantenuta.
Quanto ancora dovremo andare avanti in questo modo?
Ecco di seguito la tabella che registra il valore di "insoddisfazione" degli studenti e la presenza o meno di servizi e strutture obbligatorie:
*1 = molti ragazzi aggiungono a margine che una ragazza sembrerebbe essersi sentita male dopo aver bevuto l'acqua della scuola, dato l'alto numero di citazione dell'evento ci è sembrato giusto riportare tale avvenimento
*2 = Nonostante lapresenza di studenti diversamente abili e nonostante la richiesta più volte presentata di installazione di un ascensore, l'edificio non presenta alcun tipo di struttura adeguata per i disabili.
*3 = I ragazzi dell'Ipsia non dispongono di alcuna palestra e si avvalgono dell'utilizzo di quella del Murialdo.
Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che ci hanno sostenuto e ci continuano a sostenere in questa campagna, a tutti gli studenti che hanno dimostrato un grande interessamento nei confronti della questione e vi ricordiamo che siamo sempre a disposizione per eventuali confronti e verifiche del materiale raccolto.
Genova: cineforum nuclei
Ripartono le ripetizioni popolari
Come volevasi dimostrare
pubblichiamo il comunicato di legambiente riguardo la condizione generale delle scuole nel lazio... come volevasi dimostrare le nostre non sono semplici congetture.
Scuole obbligo Lazio: una su cinque ha bisogno di urgenti interventi di manutenzione, solo una su dieci ha subito interventi manutenzione ultimi 5 anni, la metà degli edifici ha più di 30 anni, non ha certificato agibilità statica ed igienico-sanitario. Cresce l'attenzione a buone pratiche, soprattutto raccolta differenziata, mentre calano pasti biologici. Ecco tutti i risultati di ecosistema scuola di Legambiente.
Una scuola su cinque (17,42%) nel Lazio ha urgente bisogno di interventi di manutenzione, solo una su dieci (10,78%) ha avuto interventi di manutenzione negli ultimi cinque anni, la metà degli
edifici (53,26%) ha più di trent'anni, ma non ha certificato di agibilità statica e igienico sanitario. Questo in pillole il ritratto per il Lazio tracciato da “Ecosistema Scuola 2009” di
Legambiente, la nona edizione dell'indagine sullo stato di salute degli edifici scolastici, presentata questa mattina a Roma.
La classifica generale per la scuola primaria e secondaria di primo grado (elementari e medie in sostanza) mette a nudo nel Lazio una condizione preoccupante per la qualità delle strutture e dei
servizi dei 1.491 edifici scolastici presi in considerazione nei cinque capoluoghi di provincia laziali, dove studiano un totale di 187.578 studenti. Roma slitta dal
26esimo al 35esimo posto, guadagnano qualche posizione Frosinone, che sale al 53esimo posto (dal 62esimo dello scorso anno), Latina al 59esimo (rispetto al 71esimo) e Viterbo al 64esimo (mentre
l’anno scorso era in fondo alla classifica al 76esimo), mentre Rieti scende, dal 49esimo al 67esimo posto.
Nel Lazio gli edifici nel complesso invecchiano, visto che ormai il 53,26% ha più di trent’anni, mentre il 46,29% è stato costruito dopo il 1974 (anno in cui la legge ha stabilito i
criteri di edilizia antisismica), ma cresce la percentuale di quelli costruiti dopo il 1990, che sale dal 4,58% dello scorso anno al 10,24%. Scende invece quella
degli edifici che hanno avuto interventi di manutenzione negli ultimi cinque anni, che passa al 10,78%, rispetto al 13,28% dello scorso anno.
“L’investimento nel futuro passa anche attraverso la riqualificazione degli edifici scolastici e la loro messa in sicurezza, per far studiare e vivere meglio migliaia di studenti ed insegnanti,
un’emergenza per la quale gli interventi continuano ad essere troppo sporadici, che va affrontata subito per evitare disastri, cogliendo anche l'opportunità di lavoro che ne può derivare –dichiara
Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Chiediamo ai Comuni, alle Province e alla Regione di pianificare subito gli interventi da realizzare, coinvolgendo le imprese e le
associazioni, affrontando gli interventi urgenti ma programmando anche la manutenzione ordinaria, puntando molto su pratiche di sostenibilità, risparmio idrico ed energetico, fonti rinnovabili e
pasti biologici. Quello della manutenzione urbana è uno dei grandi ambiti sui quali puntare anche in chiave antirecessione, una delle “grandi opere”, che possono rappresentare un volano economico ed
occupazionale non di secondaria importanza.”
Non tutti i dati di Ecosistema Scuola sono negativi. Si registra un trend positivo sul fronte delle normative, in particolare per quanto riguarda il certificato di
prevenzione incendi, presente nel 72,89% dei casi e gli impianti elettrici, a norma nel 76,73% degli istituti. Anche l’uscita dall’edificio in caso di pericolo è abbastanza
sicura, visto che le porte anti-panico sono presenti nel 76,70% dei casi, le scale di sicurezza nel 64,71% ed è stata inoltre provata più volte nel corso delle
esercitazioni (il 75,56% delle scuole ha un piano di evacuazione). Seppur la situazione sia migliorata rispetto allo scorso anno, rimane critica dal punto di vista dell’agibilità statica,
considerando che solo una scuola su due (49,17%) è dotata del certificato relativo e lo stesso vale per le condizioni igieniche (certificato ancora nel 49,17% dei casi).
Migliora anche l’attenzione rispetto ad alcune buone pratiche, in particolare per la raccolta differenziata che si pratica in oltre 73% degli istituti. Preoccupano molto i dati in caduta libera dei
pasti biologici, visto che si scende da una percentuale del 92,98%, al 65,69% (Roma ne dichiara 100.000 contro i 150.000 dello scorso anno). Un segnale positivo arriva invece dall'ulteriore
incremento del dato sulle aree verdi fruibili (99,11%) e dal calo degli edifici privi di strutture per lo sport (dal 28,3% al 10,08%), mentre diminuisce la percentuale delle strutture che
usufruiscono del servizio scuolabus (dal 47,23% al 31,32%). Tra le note positive, crescono le scuole nel Lazio che utilizzano fonti d’illuminazione a basso consumo (9,66%).
“Le scuole devono imboccare la strada della riconversione ambientale, puntando sul risparmio energetico ed idrico, ristrutturando gli edifici con pratiche sostenibili, facendo avanzare ancora i
numeri della differenziata, attivando produzione di energia da fonti rinnovabili in tutti gli edifici –dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Anche sul fronte delle normative
si deve fare molto, in particolare relativamente ai certificati di agibilità statica e igienico sanitari, che mancano in metà degli edifici scolastici laziali. Preoccupano invece i dati in calo
relativi ai pasti biologici, da verificare immediatamente, non considerandoli come un costo ma piuttosto come un enorme valore aggiunto per far crescere un'alimentazione sana ed un'agricoltura locale
che utilizzi produzioni tipiche ed a basso impatto ambientale.”
Roma 13 Marzo 2009
adesioni alla campagna sull'edilizia scolastica
ecco le scuole che hanno compilato i nostri questionari per ora, ringraziamo tutti gli studenti che si sono interessati alla cosa e i militanti dei Nuclei che nel giro di poche settimane hanno fatto un lavoro precisissimo di diffusione e raccolta.
attendiamo ulteriori adesioni.
genova
Itis Majorana,
Itis Firpo Buonarotti,
Istituto Vittorio Emanuele,
Ist. Colombo,
Itis Odero
terni
Liceo Classico G.C.Tacito,
Liceo Scientifico Galilei,
Liceo scientifico Donatelli,
Istituto Alberghiero Casagrande,
Istituto d'Arte Metelli,
Istituto Geometri
viterbo
Grafico pubblicitario Orioli
Liceo Classico e Liceo Linguistico Mariano buratti
Ipsia
Liceo Pedagogico Santa Rosa(in attesa che rientrino)
Liceo Scientifico Paolo Ruffini(in attesa che rientrino)
Liceo Scientifico Fabio Besta(orte)
altri
Liceo Linguistico G.D.Peri (Sorano:Grosseto)
Affissi nelle nostre città striscioni sulla campagna riguardante l'edilizia scolastica
in queste notti bande di misteriosi ragazzi hanno affisso fuori dalle scuole striscioni per sensibilizzare gli studenti verso la campagna sull'edilizia scolastica. Ecco alcune foto...
CONTINUA LA CAMPAGNA SULL'EDILIZIA SCOLASTICA
cominciano ad arrivare i primi dati riguardo l'edilizia scadente, altre scuole richiedono il questionario, a breve il portale che permetterà a chiunque di partecipare alla realizzazione del libro bianco.
NASCE iMPULSO! fanzine del nucleo studentesco genovese
pochi giorni fa a genova i ragazzi del Nucleo Studentesco hanno organizzato una festa di presentazione delle loro attività.
ecco la copertina della loro nuova fanzine, speriamo di poterne ampliare le partecipazioni e la diffusione in tutta la penisola
che crolli la scuola ma in testa a chi diciamo noi! inizia a Roma la raccolta del materiale per il LIBRO BIANCO
inizia a roma la raccolta di materiale per il libro bianco delle strutture scolastiche scadenti.inviate informazioni!
comunicato stampa del nucleo viterbese a seguito delle scuole chiuse per via del maltempo
Nella provincia di Viterbo in questi giorni a causa del maltempo sono state chiuse quattro scuole.
Come Nucleo Studentesco Viterbese ci preme sottolineare che questi disagi ambientali mettono in evidenza le forti carenze strutturali dell’edilizia scolastica. Infatti una delle quattro scuole, quella di Tobia (frazione di Viterbo), era stata inaugurata solo pochi mesi fa; per non parlare del tetto inadeguato della scuola “Volta” del Pilastro e delle altre due.
Come gruppo di studenti organizzato ci siamo sempre battuti per mettere in evidenza che i vari governi tagliando sull’edilizia scolastica pubblica, preferiscono badare ad altri interessi piuttosto che salvaguardare la nostra incolumità, cosa che noi non possiamo né vogliamo tollerare.
A conferma delle nostre tesi ricordiamo la letterale caduta di alcune finestre, pochi anni fa, al liceo scientifico “Ruffini” di Viterbo a causa del forte vento.
In tale circostanza spingemmo fortemente affinché l’amministrazione comunale e l’amministrazione provinciale di Viterbo si assumessero le proprie responsabilità sull’accaduto e provvedessero ad iniziare i lavori per la costruzione di un nuovo edificio adatto ad ospitare il liceo. L’impegno preso pubblicamente è stato fortemente disatteso!
Il clamoroso episodio del crollo del liceo “Darwin” nel torinese, che costò la vita ad un ragazzo, è l’esempio lampante della situazione pericolosa con cui siamo costretti a vivere quotidianamente!
Ora ci chiediamo se le inondazioni che stanno colpendo la Tuscia da giorni faranno mai aprire gli occhi a tutti sulle evidenti carenze delle scuole viterbesi.
Nel nostro piccolo con la rete dei Nuclei Studenteschi di tutta Italia continueremo la raccolta di materiale per la redazione di un libro bianco sulle strutture scolastiche scadenti nelle nostre città (Roma, Viterbo, Genova, Terni, Lucca) affinché non ci sia più bisogno di catastrofi naturali per evidenziare che le nostre scuole sono inadatte e molto spesso pericolose.
Aiutateci in questa importante battaglia inviando materiale e contattandoci!
Nucleo Studentesco Viterbese
